Domanda

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Concezione dell'ingiustizia secondo Anassimandro

Salve, in cosa consiste precisamente l'ingiustizia che commettono i contrari al momento della separazione dall'àpeiron? Forse quella di "aver peccato di superbia", cioè di aver creduto di essere l'assoluto e di aver voluto prevalere sull'altro contrario? L'espiazione di questa colpa consiste quindi nel ristabilire l'equilibrio originario, rientrando a far parte dell'àpeiron? Mi scuso per la poca chiarezza nella formulazione della domanda.

Il 10 ottobre 2015 alle 15:32, da Giulia Incatasciato
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Ciao Giulia, no in realtà come spiega Jacopo Nacci con ingiustizia si intende proprio l'uscita delle cose dall'àpeiron. La determinatezza che ne consegue, quindi il limite che porta ogni cosa a scontrarsi con l'altra, è proprio una conseguenza dell'uscita dall'àpeiron e dell'ingresso nel mondo, non una "scelta superba" delle cose. L'uscita dall'àpeiron infatti provoca l'infrangersi di quell'armonia che si trova in esso, trattandosi di materia aperta a ogni possibile determinazione: con l'ingresso nel mondo le cose non possono più mantenere questa possibilità, ma assumono un limite definito. Spero di essere stata chiara, ti mando un saluto!

Ciao Matilde. Premetto che la spiegazione di cosa si intende per ingiustizia é assolutamente chara. Quello che però non capisco é l'utilizzo del termine stesso. Immagino che abbia un suo fondamento. Voglio dire, avrebbe potuto chiamarla "uscita" o "frattura" ...solo per fare un esempio! Perché proprio ingiustizia? - Gabro Perno

In quanto a quello che ha detto Gabro Perno, penso che in realtà sia stato forse una forzatura del traduttore che per evitare giochi di parole ha usato questa parola. - Sebastiano Corona

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