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Eroina: effetti, danni e dipendenza

L'eroina è un sedativo oppioide che si ottiene per acetilazione della morfina, a sua volta prodotta a partire dalle piante di papavero.

Questa sostanza viene solitamente tagliata, cioè diluita, con additivi. Si assume più notoriamente per iniezione sottocute, ma può essere anche sniffata in concomitanza con la cocaina, oppure inalata tramite il suo riscaldamento.
Una volta in circolo, arriva al livello della barriera ematoencefalica, struttura situata al livello dei capillari celebrali, che ha la funzione di filtrare il sangue diretto al sistema nervoso centrale. L'eroina è in grado di passare questo filtro e giungere al livello encefalico.

L'eroina, come altri oppioidi, si sostituisce ai normali oppioidi endogeni come le endorfine, causando: alterazioni della termoregolazione, alterazione del ritmo respiratorio, bradicardia e analgesia. Dal punto di vista psicologico causa una confusione mentale, un'alterata percezione della realtà, e una sensazione di euforia. Fin da subito alcuni soggetti presentano complicazioni, come allergie alle sostanze con cui è stata tagliata.
Complicanze a lungo termine sono dovute ad infezioni causate da aghi non sterilizzati. Gli organi e tessuti più colpiti sono: la cute, il sottocute, il fegato, i polmoni e le valvole cardiache.

 

 

Bibliografia
- Rugarli C. , Medicina Interna Sistematica, Elsevier
- Harrison's, Principles of Internal Medicine, McGrawHill
- Robbins e Cotran, Le Basi Patologiche delle Malattie, Elsevier
- Katzung G., Farmacologia Generale e Clinica, Piccin

Cecilia Steinwurzel è laureanda in medicina all'Università Statale di Milano. Fa inoltre parte di Antares, un'associazione di pittori senza scopo di lucro.

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Relatori

Cecilia Steinwurzel

Studentessa di Medicina

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