La "Vita Nova" di Dante: riassunto e analisi dell'opera

Commento Fonti e modelli
Spiegazione della Vita Nova di Dante Alighieri, a cura di Andrea Cortellessa.
 
Composta con ogni probabilità tra il 1292 e il 1293, la Vita Nova vedrà la prima pubblicazione soltanto nel 1576. E' un organismo prosimetrico (alternanza di versi e prosa), come molte opere dottrinarie e filosofiche del Medioevo (ad esempio, il De Consolatione Philosophiae di Boezio). L'opera può essere considerata una sorta di antologia della prima produzione lirica di Dante, a tema soprattutto amoroso e ispirata dal personaggio di Beatrice, giovane morta prematuramente nel 1290; l'elemento di novità è il fatto che sia il poeta a commentare e spiegare i suoi stessi versi. La Vita Nova si compone di due parti: la prima è dedicata all'esaltazione e alla gioia per l'amata in vita, mentre la seconda tratta la consolazione per la sua morte; questa struttura bipartitica verrà ripresa da Petrarca nel Canzoniere, nella suddivisione "In vita di Madonna Laura" e "In morte di Madonna Laura". Essa fonda, anche per l'uso del volgare, l'autobiografismo moderno.
 
Il titolo dell'opera allude allo scambio reciproco tra letteratura e vita: l'una rinnova l'altra e viceversa. Nelle prose, sogni e visioni si accompagnano alle spiegazioni degli episodi e dei versi: memorabile è quello in cui appare Amore, che invita Beatrice a cibarsi del cuore del poeta (topos della poesia provenzale). L'ambientazione avrà moltissima fortuna in ambito decadente e simbolista, i cui autori si ispirarono quasi più alla Vita Nova che alla Divina Commedia per fare loro il culto di Dante. Ci sono inoltre diversi riferimenti alla poesia di Cavalcanti, ad esempio nella personalizzazione dello spirito dell'amata o nelle immagini più cupe e dolorose, come nella grande canzone Donna pietosa e di novella etate. Verosimilmente aggiunta in un secondo momento, nell'ultima parte della Vita Nova si profetizza una "mirabile visione", in cui di Beatrice sarà detto quello che mai non fu detto ad alcuna: è la visione che verrà raccontata nel successivo capolavoro di Dante, la Commedia.
 
Andrea Cortellessa è un critico letterario italiano, storico della letteratura e professore associato all'Università Roma Tre, dove insegna Letteratura Italiana Contemporanea e Letterature Comparate. Collabora con diverse riviste e quotidiani tra cui alfabeta2, il manifesto e La Stampa-Tuttolibri.